A seguito della firma della Carta di Aalborg, nel 2000 è nato in Italia il Coordinamento Agende 21 Locali Italiane, associazione senza scopo di lucro che persegue finalità di solidarietà sociale, svolgendo attività nel settore della tutela e della valorizzazione della natura e dell'ambiente.
L'Associazione ha per scopo la promozione in Italia, ed in particolare nelle aree urbane, del processo di Agenda 21 Locale per rendere sostenibile lo sviluppo integrando aspetti economici, sociali ed ambientali, secondo gli indirizzi delle Carte di Aalborg, Goteborg e Ferrara.
Il documento che sancisce la nascita del Coordinamento Agende 21 Locali,prendendo spunto dalla Carta di Aalborg per attuare i procesi di Agenda21 sul territorio nazionale
Inizialmente hanno aderito alla Carta di Ferrara 45 Amministrazioni; attualmente il numero è salito a 288 (di cui 202 Comuni, 33 Province, 4 Regioni, 17 Parchi e Comunità Montane, 32 sostenitori) ed è in continua crescita.
In generale, il concetto di sviluppo sostenibile e quello di A21L sono stati maggiormente assimilati, non solo da parte delle Pubbliche Amministrazioni, ma anche da parte dei cittadini ed espressioni come “uso sostenibile delle
risorse” sono ormai diventate familiari.
Il documento che regola le attività del Coordinamento Agende 21 Locali italiane è lo Statuto.
A questi documenti si aggiungono quelli pubblicati a livello regionale o comunale. La Regione Lombardia fa parte, dal 2005, del Coordinamento delle Regioni nato in seno a quello delle Agende 21 Locali.